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La Trevisani Nel Mondo in una tesi di Laurea

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Un ponderoso “ documento” di Marco Chirelli:

 LA “ TREVISANI NEL MONDO “ IN UNA TESI DI LAUREA

Si è abituati a configurare le tematiche dell’emigrazione trattate o da insigni e affermati studiosi della materia o da “ aspiranti” giovani scrittori desiosi di conoscere e capire o da attempati ricognitori di un passato incarnato nei nostri paesi e che fa parte della loro stessa storia. Il tutto rientrante nella vena emotiva di un filo conduttore comune, a sfondo storico e umano: l’Emigrazione!

E invece nò. Stavolta ad avventurarsi negli interstizi di questo fenomeno storico che è anche affascinante e talvolta drammatica, romanzo di vita vissuta sulla pelle di centinaia di migliaia di conterranei dislocati in tutto il mondo, è un giovane laureando di Treviso: Marco Chiarelli, 26 anni, che per prova finale del Corso di Laurea dal Medioevo all’età Contemporanea ha scelto il tema “ Migrazioni e ritorni: l’Associazione Trevisani nel Mondo allo specchio del suo mensile”. Marco ha trascorso mesi e mesi (da maggio 2011 allo scorso marzo) vagabondando da un archivio all’altro, scartabellando materiale cartaceo e non solo un po’ ovunque. Fonti di ricerca sono stati la biblioteca del CISVE a Venezia, oltre che in quelle di area urbanistica di Cà Foscari di Venezia, quindi di Treviso dell’ ISTRESACO pure di Treviso.Sopratutto nella sede della stessa associazione: testa perennemente china eminentemente sui giornale dell’associazione, salvo ad indugiare di tanto in tanto con scambi di impressioni e informazioni, fino a sentirlo compagno e amico inappuntabile Uniti da una comune passione. Tanto da “partorire”, alfine, un ponderoso volume di 330 pagine: zeppo di statistiche, notizie e approfondimenti.
A premiarne le fatiche di Marco è intervenuto un formidabile 110, e la perenne riconoscenza dell’Atm che viene così in possesso di una produzione documentale, “patrimonio” memoriale anche per i posteri . diversamente di impensabile realizzazione. Ma, anche la curiosità, ha bisogno di essere saziata e lo facciamo con le seguenti domande
.

Quale è stata la molla che ti ha indotto a scegliere questo argomento?

Mi sono avvicinato al tema emigrazione in seguito alla visione di alcuni reportages giornalistici che descrivevano le condizioni di vita degli immigrati stagionali in Italia, situazione non molto diversa da quella che fino a qualche decennio avevano dovuto vivere gli italiani che emigravano all’estero.

Come sei arrivato alla conoscenza della Trevisani nel Mondo ?

Ho saputo dell’esistenza dell’associazione da alcuni ex-emigrati trevigiani, con cui avevo preso contatto all’inizio del mio lavoro di tesi. La prima visita alla sede centrale di Treviso dell’Atm è stata un’esperienza speciale e la scoperta di una fonte inestimabile d’informazioni e di testimonianze dirette sull’emigrazione trevigiana.

Quale arco cronologico ti ha interessato maggiormente ?

Nella mia ricerca ho preferito soffermarmi sui primi vent’anni di attività della Trevisani, vale a dire dalla fondazione nell’aprile del 1973 fino al 1993. Questa delimitazione è stata necessaria per analizzare come nei primi anni Settanta nel Veneto, in seguito a ingenti ritorni in patria di migliaia di emigrati, siano nate numerose associazioni pro migranti, con lo scopo di dare voce alle loro richieste e di fornire loro una prima preziosa assistenza, in attesa dell’intervento delle istituzioni italiane. La scelta di identificare il 1993 come conclusione della tesi è stata invece dettata dal fatto che a partire da quel momento la Trevisani nel Mondo, in seguito alla conquista di nuove norme per il riacquisto della cittadinanza e all’esaurimento del fenomeno del rientro in patria, riorganizzò le sue finalità.

Quali le tematiche di maggior presa emotiva ?

Sinceramente trovo difficile dare maggiore o minore importanza a una tematica rispetto a un’altra. Tra tutte sicuramente mi ha colpito maggiormente quella relativa alle problematiche che molti emigrati hanno incontrato nel reinserimento nella società trevigiana al momento del loro ritorno. Specialmente il trattamento che i figli degli emigrati subirono da parte delle comunità locali e dalle istituzioni italiane è un argomento che meriterebbe di essere studiato e approfondito, per imparare dagli errori del passato e facilitare l’integrazione di chi è costretto al giorno d’oggi ad emigrare.

Scopi e finalità di questo tuo superlavoro?

Lo scopo che ho cercato di raggiungere con la mia tesi è stato quello di fornire una visione diversa del fenomeno migratorio, rispetto a quella che solitamente viene fornita dagli studiosi. Interessante è stato quindi analizzare i motivi per cui sono nate in Veneto a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta associazioni come la Trevisani nel Mondo e quale sia stato il ruolo di assistenza da loro svolto.

Con questo tuo “ buttarti dentro”, ti sei un po’ affezionato a questo “mondo nel mondo “ e cioè alla Trevisani nel Mondo ?

Avvicinandomi a una realtà associativa come l’Atm non avrei mai pensato di essere accolto in una grande famiglia, sempre disponibile ad aiutarmi e a fornirmi preziosi consigli nella mia ricerca. Da questo, ne consegue il resto…
  Riccardo Masini

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