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Conferenza Mondiale della Stampa Estera

SINTESI DEL NOSTRO INTERVENTO Al convegno mondiale della stampa con l’Estero tenuto a Roma  il 23/ 24 aprile

.Incrociamo oggi con questa importante  manifestazione, dove il cuore batte gli slanci e le aritmie dell’Italia di qui e di fuori, con l’obiettivo di unificare le due Italie: quella che vive dentro i confini, e quella che vive Fuori. E consentitemi un’aggiunta: anche delle due Italie nazionali: quella del Sud e quella del Nord: per una univocità che ci faccia sentire per quello che siamo: e cioè fratelli di uno stesso sangue, figli della stessa bandiera. C’è bisogno di un convivere più armonico, intelligente ed umanizzato. Sia pure nel rispetto di quelle regole, che non sono invenzioni esclusive, ma patrimonio di tutti …..

…….Associazionismo vuol anche dire, esaltare i valori e la dignità umana della persona, vuol dire esprimersi in un quadro aperto agli altri magari anche in ambito di una proficua sussidiarietà istituzionale, vuol dire pure guardare nelle nostre coscienze per verificare quanto e come siamo coerenti con i valori a cui si ispirano anche i nostri statuti…..Una riflessione. Si ha un bel dire di nuove tecnologie e informazioni a tempo reale. E’ un aspetto di grande valenza, ma ritengo che il sistema tradizionale rimanga insostituibile nel suo retaggio culturale e storico, arriva ovunque ed è accessibile a tutti. Pensate che bello! Nell’era del computer delle immediatezze e del tutto-posso: che esista ancora la romantica missiva che entra nelle case come un amico caro e atteso. Perché, questo è il sapore della notizia in carta  stampata, che si presenta come un qualcosa di magico, si sfoglia, si mira e rimira. Ti resta dentro ! ….

Ecco che, fresca di questi giorni, la sberla di un decreto ministeriale che taglia e fondi per l’editoria e, tra l’altro, polverizza le agevolazioni sulle tariffe, in barba alla fondamentale importanza di ciò per la sopravvivenza di questo nostro vitale strumento di collegamento Si è levato forte il nostro grido di protesta, irradiato sia sul nostro giornale che su altri organi di stampa per stigmatizzare questo provvedimento: assunto senza preavviso alcuno e nell’immediato indomani delle elezioni. Una sciabolata micidiale per la nostra stampa, che fa rischiare  davvero grosso! Anche di scomparire.

Se non fosse per un nostro presupposto fondamentale e di riferimento forte: quello che noi vogliamo e abbiamo sempre voluto l’informazione LIBERA! Figlia diretta e fondamentale dell’impareggiabile risorsa umana che deriva dai nostri 10.000 abbonati e alla garanzia dei volontari, che operano al servizio dell’uomo in emigrazione. E ai quali, in primis e soprattutto, ci appelliamo anche in questa ennesima ora di emergenza…La nostra rivista, come le altre testate consorelle qui presenti, sono strumento di collegamento insostituibile fra tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la loro terra, costituiscono importantissimo contenitore dove vengono raccolte testimonianze ed esperienze, storie di uomini e di fatti, rivendicazioni e iniziative, che ci riguardano direttamente. Il tutto altrimenti pressoché ignorato o sottovalutato. Cari amici: di questo passo rischiamo di complicare il nostro lavoro. Ma, mai demordere! Voglio sentir parlare di difficoltà, ma non di morte ...E’ da dire che, analoga botta sia pure con sfumatura diversa, rischiammo di riceverla in loco, per un inconcepibile tentativo di assorbire tutte le testate del settore in un'unica iniziativa editoriale: padrona, controllante e riduttiva, assolutamente insufficiente. Una cosa davvero umiliante! Ci opponemmo, con tutte le nostre forze! E avemmo partita vinta! ….. Facciamo che ciò sia anche stavolta! Perché se è vero che siamo preoccupati, siamo altrettanto convinti che l’unione possa fare la forza. Per questo auspichiamo si possa creare un fronte unico fra tutte le nostre testate, per far fronte a questo provvedimento incredibile che suona come sferzante insulto nei confronti dell’importanza sociale che stratifica la storia e l’umanità del mondo migratorio. Se proprio lo stato ha bisogno di risparmiare, vada ad attingere ad altre fonti, dove allignano profitti e sprechi assurdi e scandalosi e, magari, per niente finalizzati.

Riccardo Masini

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