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Appello per il "VENEZUELA"

A P P E L L O  P E R  I L  V E N E Z U E L A

La Trevisani nel Mondo, da sempre sensibile alle condizioni in cui si trovano a vivere i conterranei (è il secondo appello in tal senso nel giro di qualche anno), esprime profonda preoccupazione per il protrarsi della situazione drammatica in cui versa ormai da tempo la nazione Venezuelana: e rivolge il seguente appello...

Era diventato fatto quotidiano leggere di omicidi e rapimenti, tra cui quello ennesimo e clamoroso che ha occupato le cronache di tempo addietro e relativo a conterranei originari di Maserada e di Conegliano , rilasciati dopo tanto. Altri fatti si sono aggiunti a dipingere ulteriormente uno scenario economico-socio-politico che evidenzia una situazione generale di preoccupanti proporzioni. Che viene a colpire duramente e ingiustamente anche la nostra comunità che, a sua volta e dopo anni di intenso e qualificato lavoro, si era onorevolmente affermata nell’accoglienza del paese centro-americano. 

È questo un problema grave che assilla i nostri compatrioti di laggiù, di cui si intende sensibilizzare soprattutto le autorità preposte che hanno possibilità e titolo per intervenire. Ci riferiamo ad una situazione di fatto che è il flagello quotidiano, quella di furti, rapine, sequestri e omicidi. Apparentemente addebitati alla delinquenza comune più o meno organizzata, ma che ci riferiscono spesso mascherata da motivazioni politiche. Non si escludono connivenze o complicità ad alto livello istituzionale.  

Su Internet, da un po’ di tempo si trovano resoconti e foto impressionanti di marce di protesta che spesso finiscono nella violenza se non nel sangue.  Sempre su Internet si legge che “il presidente vuole stancare gli stranieri per mandarli via tutti”. Chi racconta questo chiede di restare anonimo. C’è paura!

A conseguenza di mutate condizioni e scelte politiche, essi si trovano ora a vivere situazioni di pericoloso conflitto sociale e ad essere presi di mira da vari fronti. Una realtà che alimenta timori di vedere vanificato il loro prezioso lavoro da una inflazione vorace e galoppante e da minacce esplicite o latenti. Anche governative: di espropri od espulsioni.

Per tali motivi, La Trevisani nel Mondo, fa appello forte e pressante (tramite l’Unaie –Unione Nazionale Associazioni Emigrazione- presieduta dall’on. Franco Narducci) al governo e alle autorità preposte, affinché attraverso i canali ufficiali e istituzionali di pertinenza si pongano in essere gli interventi dovuti a difesa e a diritto di questi nostri connazionali, pressoché abbandonati a se stessi. Questa associazione, riceve quotidianamente informazioni allarmanti e messaggi con richieste di aiuto concreto. E intende denunciare tale inquietante situazione: che è minaccia costante, di beni e sicurezza personale.

Non è la prima volta che l’Associazione “esce allo scoperto” su questo scottante argomento, sia pure con la preoccupazione (nel farlo) di eventuali… ritorsioni sul posto. Ma non è possibile nemmeno esentarsi dal chiedere ancora una volta, con accorata e ferma insistenza, risposte e azioni sollecite che siano segnale di autentica speranza. Per tutelare una dignità umana e civica che è diritto e patrimonio di tutti. 

 

  Il documento verrà presentato esposto e approvato nel corso dell’assemblea generale annuale di sabato prossimo. (r.m.)

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