domenica 17 dicembre 2017     •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
Come valutiamo il problema delle coppie conviventi

L’interrogativo viene da una coppia di giovani, (maschio e femmina), che risiedono nella Marca Trevisana e convivono da qualche tempo…Essendo figli di ex emigranti, conoscono lo Statuto della nostra Associazione animata dall’Ispirazione cristiana.

E “guarda caso” è il ”Corriere della Sera” (6 giugno), che ci aiuta a rispondere alla domanda, riportando fedelmente l’intervento del Papa Benedetto XVI°, in Croazia: sul valore fondamentale della famiglia, secondo la norma della natura umana. Nella stessa pagina viene riportata la testimonianza di una coppia, convivente da sei anni. Quarantaduenni, lei impiegata e lui avvocato. Che hanno deciso di sposarsi in Chiesa cristiana-cattolica.”Perché sono i valori con i quali siamo cresciuti quelli in cui crediamo”, essi rispondono. Non lo hanno fatto finora a causa del problema della casa. Una delle motivazioni, delle convivenze! Soprattutto quando si sono accorti che era in arrivo Dorotea, la figlia, non programmata, ma felici di averla come primogenita. Una testimonianza che risponde alle affermazioni del Pontefice davanti a 400 mila fedeli, partecipanti alla s.Messa, celebrata all’ippodromo di Zagabria. ”Non cedete a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostituiva del matrimonio. Dimostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Gesù Cristo, ci esorta.” Un vero amore infatti “non si riduce ad emozione sentimentale e soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami permanenti, di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita. Abbiate il coraggio di aprirvi alla vita e al futuro, sottolinea il Papa, e a contrastare la mentalità diffusa in Europa”, dove crescono convivenze e coppie di fatto, calano i matrimoni e si fanno sempre meno figli. Era la Giornata delle famiglie cattoliche che il Papa celebrava in Croazia, per cui ci teneva sottolineare che la famiglia è effetto del matrimonio, le cui radici sono l’amore che Dio ci ha dimostrato mediante il Dono Totale del Figlio Gesù Cristo. Un matrimonio, che prima ancora di diventare ”Sacramento”, (per i cristiani Segno autentico dell’Amore di Dio perenne e fecondo a tutti gli effetti), è un rapporto naturale di amore tra maschio e femmina. Quindi una realizzazione naturale e intima della propria umanità. Che corrisponde al bisogno-dovere di avere figli. La crisi demografica e la fragilità del matrimonio porta al deperimento della famiglia. Infatti se ”la coscienza viene ridotta all’ambito del soggettivo” (faccio come voglio io), sottolinea il Papa, e non si apre ”alla Verità e al vero Bene”, ”la crisi dell’Occidente porterà l’Europa ad un progressivo decadimento dei valori fondamentali umani e cristiani. Soprattutto della famiglia, essendo essa“valore unico e insostituibile, fondato sul matrimonio procreativo della vita umana, dal concepimento fino al suo termine naturale. Il Papa pertanto fa appello alle Istituzioni della Stato, perché promuovano provvedimenti legislativi a sostegno delle famiglie nel compito di generare ed educare i figli”.Avendo chiesto ad un immigrato musulmano, una sua valutazione in merito al suddetto problema, poiché  anch’egli aveva letto il giornale, eccola: ”Ha ragione il Papa. Di fronte alla gravissima crisi della famiglia  in Italia, vi aiuteremo noi con le nostre famiglie numerose,a colmare i vuoti di disciplina etica e morale, riguardo alla famiglia naturale. Vuoti procurati soprattutto dai vostri mezzi di comunicazione. Dove spesso si parla prevalentemente del”compagno” o della ”compagna”, anziché “marito o moglie”.Noi infatti preferiamo vedere la nostra televisione di origine, con le paraboliche”.

Sarebbe interessante conoscere come la pensano in merito i nostri lettori.

 Canuto Toso

Stampa  

Associazione Trevisani Nel Mondo Via Garbizza, 9 - 31100 Treviso
Tel. +39 0422579428 - fax. +39 0422547874
email - info@trevisaninelmondo.it