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HAITI: E' L'ORA DELLA SOLIDARIETA'

        Aperta una sottoscrizione

Continuano a giungerci i drammatici appelli e le catastrofiche immagini del disastroso terremoto che ha colpito Haiti.La Trevisani nel Mondo mentre partecipa al dolore e alla solidarietà di tutto il mondo attorno a questa popolazione così duramente segnata è ugualmente impegnata a condividere il generoso slancio dei volontari che da tanti anni affiancano l’opera di padre Giuseppe Durante, scalabriniano di Montebelluna, nella realizzazione e mantenimento di importanti strutture di assistenza e promozione sociale e umana delle popolazioni haitiane bisognose. Il momento di ulteriori e gravissime emergenze, rafforza la volontà di appoggiare in modo concreto i nostri conterranei che generosamente operano qui.

Una iniziativa di supporto intrapresa dalla sezione Atm di Montebelluna (presieduta da Arnoldo Bordin) che è sempre stata integrata dall’invio di container (14 in tutto, 1 all’anno), contenenti generi e attrezzi di ogni necessità I volontari giunti da poco ad haiti e attualmente presenti, sono: Martino Marsura capomastro, Antonio Mazzocato fabbro, Giuseppe Bordin falegname Annamaria Durante sorella del religioso. Mentre altri (turisti e funzionari) sono partiti  comprensibilmente spaventati per mettersi ovviamente in salvo; loro sono arrivati solo e  ancora una volta per tirarsi su le maniche e dare concretamente una mano, senza indietreggiare di un millimetro. Stavano partendo, quando sono stati raggiunti dalla notizia del cataclisma. Che fare? Decisione immediata e generosa: si parte lo stesso e subito! Un coraggio e un altruismo senza confini e che ha portato nel tempo alla realizzazione di un seminario di doppio grado scolastico che istruisce e forma gratis 600 studenti, ospita un centro di spiritualità per i vescovi della nazione e presta cure sanitarie presso la annessa “Haiti Clinica Missions” più che mai utile in questo tragico frangente, visto che gli spazi sia interni che esterni sono pieni di feriti.  Molteplici le richieste di soccorso pervenute: soprattutto medici, medicine e medicamenti. Ultimamente si è fatta pressante anche la necessità di viveri in quanto distribuite e spartite con i moltissimi feriti e senzatetto, accompagnata dal riscontro in questo caso confortante che l’impianto dell’acqua potabile ha retto in buona parte ed è in grado di dissetare anche i villaggi circostanti

E’ da dire che, nei confronti di quest’ultima drammatica circostanza la macchina dei soccorsi innestata a Montebelluna si è messa in moto immediatamente, partecipi il sindaco Laura Puppato e il direttore sanitario del nosocomio cittadino dott.Renato Mason che fanno capo al dott. Luigi Bertinato, responsabile per gli affari internazionali sanità della Regione Veneto e che sta freneticamente operando al fine di coordinare, con Roma e il  Consolato italiano di Haiti, i soccorsi dovuti da inoltrare direttamente alla missione di padre Giuseppe.

 La si stende su ben sette ettari di terreno, con gli edifici che hanno resistito quanto basta al “massacro”, grazie al lavoro anche in “ferro e cemento” eseguito con professionalità dai volontari trevigiani e veneti (una trentina in tutto) chesi sono impegnati a fondo per anni, talvolta alternandosi, per questa realizzazione di frontiera in un contesto di estremo bisogno.

Preoccupano, tuttavia, le breccia causate dal sisma  nella mura di recinzione, alta 3 metri e mezzo e lunga 2 chilometri; non esistendo qui il catasto, le recinzioni delimitano la proprietà. Inoltre, si teme che da questi pertugi si possano intrufolare, per effetto incontrollato della disperazione, malintenzionati da fuori.

“ Padre Giuseppe - ci dice il fratello Florio che è anche dirigente della Trevisani nel Mondo ed encomiabile trascinatore di queste attività missionarie- è preoccupato per le numerose persone che hanno perso tutto e che oggi sono rifugiate all’interno della missione assieme a molti feriti, anche gravi, che hanno coperto l’intero campo sportivo. A queste persone bisognerà dare un pane e una speranza. La fiducia è nella Provvidenza. Un grazie a quanti vorranno offrire la propria collaborazione…”.

Le immagini che scorrono nei video e le cronache di questi giorni parlano da sole. Ma c’è il  momento dello sgomento e della pietà e il momento della condivisione fattiva e concreta. La trevigianità tante volte conclamata ed elogiata, anche giustamente, deve ora dimostrare se stessa: a partire dalla operatività degli organismi e delle persone; in quanto, ad eccezionali emergenze delle situazioni c’è bisogno di una altrettanto eccezionale cordata di soccorso.  Ora più che mai per questa oasi di speranza, avamposto nel cuore del disastro.

 All’uopo, è stata indetta una Sottoscrizione presso la:
 Veneto Banca di Montebelluna-Gruppo Volontari per Haiti della "Missione di padre Giuseppe Durante"
- Questo l’Iban: IT 4400541861820050570354433.

Anche la Sede Centrale si rende disponibile per ogni operatività inerente.

  Riccardo Masini

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