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Il Nord-Est d'Italia

                     IL NORD EST  D’ITALIA

LABORATORIO DI RINNOVATA CRISTIANITA’

 IN UNA SOCIETA’ MULTICULTURALE 

Di fronte ai sondaggi Doxa che registrano un Cristianesimo in diminuzione nel Triveneto, il Patriarca di Venezia confida nel “risultato oltre ogni aspettativa” avuto con la massiccia partecipazione di fedeli all’appuntamento Eucaristico con il Papa Benedetto XVI°, nel Parco s.Giuliano di Mestre, Domenica 8 maggio. Erano infatti circa 300 mila i partecipanti, di cui cinquemila dalla Croazia, Slovenia, Austria, Cecoslovakia e Germania. Concelebranti 40 Vescovi con 600 sacerdoti che insieme ai diaconi hanno distribuito la s.Comunione. Se la maggioranza è giunta di mattino presto pur di partecipare allo storico Evento, fa notare il Patriarca Angelo Scola, vuol dire che il Triveneto sente forte il bisogno di una ricarica per una nuova evangelizzazione. Per la quale il Papa ha fatto riferimento alle “radici” cristiane che provengono da Aquileia, al fine di riprendere coscienza di essere “pietre” vive di un Edificio Spirituale, le cui fondamenta si rifanno a Gesù Cristo”.Secondo l’antica Tradizione parte infatti da Aquileia l’Evangelizzazione del Nord Est d’Italia e dell’Europa, tramite l’evangelista s.Marco, quivi mandato da S.Pietro. Motivo per cui Benedetto XVI° è arrivato sabato 7 maggio ad Aquileia, dove si terrà il 2°Convegno nel 2012, e quindi a Venezia-Mestre. Che ci sia bisogno di una rinnovata evangelizzazione nel Triveneto, ce lo confermano i Dati riportati sull’Osservatore Romano (8.5.11) da Alessandro Castegnaro. Nell’anno del I° Convegno di Aquileia (1990) i praticanti alla s.Messa Festiva erano il 31%. Negli anni seguenti sono scesi al 26-28%. Una forte diminuzione di fede cristiana personale, (per non dire vera e propria perdita) la si registra in particolare fra i giovani e cinquantenni. Essendo venuta meno in loro la fiducia nei confronti della Chiesa e del suo insegnamento morale, è cresciuta la pretesa, propria del peccato originale, di farsi una morale soggettiva; ad uso e consumo personale. Soprattutto quando, ad esempio, si preferisce la convivenza al matrimonio. Una nuova evangelizzazione, secondo il sondaggio, che mira ad “un cristianesimo scelto, di elezione, un cristianesimo nel quale l’identità religiosa sarà sempre più frutto di una scelta e di una appropriazione personale; in un contesto di libertà”. Essendone informato, il Successore di Giovanni Paolo II° proclamato Beato Domenica 1°Maggio, Benedetto XVI°, vi ha fatto un richiamo facendo notare nel Triveneto i segni di un cambiamento epocale, e una modernità tumultuosa e contraddittoria. “Al punto che anche un popolo tradizionalmente cristiano-cattolico, può assimilare, quasi inconsciamente, i contraccolpi di una cultura che sottovaluta e ignora il messaggio evangelico. Al punto da diventare, fra l’altro, paurosi degli estranei che giungono nelle nostre terre… ”Nel contesto dei suoi interventi Egli ha incoraggiato i triveneti a superare l’atteggiamento di rigetto e di preclusione nei confronti di quanti battono alle nostre porte in cerca di sicurezza e di un minimo di sopravvivenza…Avendo i Triveneti, in particolare i Trevisani, vissuto a più riprese una secolare, molteplice e differenziata emigrazione, possono diventare comprensivi dell’urgente messaggio, nei confronti dei profughi e rifugiati. Ma con  riserva! La stessa che ha ribadito il Beato Scalabrini riconoscendo il diritto di emigrare ma anche il diritto di rimanere nel Paese di origine. Un diritto quest’ultimo, che si dovrebbe favorire e difendere aiutando i Paesi, di emigrazione e di fuga, a diventare nel tempo capaci di dare lavoro e un legittimo sostentamento ai propri connazionali. Specialmente dove ci sono potenziali risorse da sfruttare, non di rado strumentalizzate dalle multinazionali straniere, europee e asiatiche. Forte è stato allora l’appello del Papa ai cattolici del Triveneto, affinchè diano vita ad una nuova generazione di uomini e di donne impegnati nella politica. Coraggiosi protagonisti nel superare ripiegamenti di comodo compromesso, fedeli all’ispirazione cristiana. Specialmente in questo tempo di crisi socio-economica e di persistente disoccupazione, da indurre non pochi giovani italiani ad emigrare.

  Canuto Toso

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