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Solidali con il Papa

SOLIDALI CON IL PAPA

 La nostra Associazione è gestita democraticamente, con assemblee elettive del Comitato Direttivo e del Presidente, ed è animata dall’”Ispirazione cristiana”, pertanto condividiamo le legittime reazioni di fronte alla ”eclatante campagna diffamatoria”che mira a colpire il Papa più che i pedofili.

Lo facciamo anche in risposta all’Editoriale del giornalista Luigi Accattoli, pubblicato sul Corriere della Sera, che incoraggia il mondo laico ad esprimersi con coraggio a favore del Papa Benedetto XV°. Scrive infatti il giornalista ”è partita una reazione corale del mondo ecclesiastico che dovrebbe avere dei prolungamenti e delle rispondenze anche nel mondo laico”, ”con il coraggio di non lasciarsi intimidire, esortano i cardinali Sodano e Martini” dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti, ignobili e false”.
Un autorevole segno di solidarietà dal mondo laico è venuto in Francia, con una sottoscrizione di intellettuali di varia matrice, che hanno espresso solidarietà alle vittime della pedofilia, ma anche al Papa, divenuto il bersaglio di una escalation mediatica   sostanzialmente strumentale a dimensioni planetarie. La gravità dello scandalo della pedofilia, perpetrato all’interno di strutture ecclesiastiche, è stata denunciata in più occasioni dal Papa, come una enorme ”vergogna” inducendo i colpevoli ad una giusta “penitenza”. E’ più forte infatti il suo intervento ufficiale riguardo gli abusi in Irlanda. Ma anche su quelli degli Usa, dove, stando ai dati, il 64% degli abusi sono stati commessi in famiglia, mentre quelli dei sacerdoti si stima siano stati meno dello 0,03%. Ciò nostante quanto hanno dovuto pagare le rispettive diocesi per le false denunce loro attribuite dai mass-media.! E quanti anni dopo!

 Interessante a riguardo l’intervento del Dt. Cantelmi, (protagonista di una lunga querelle su omosessualità con”Liberazione”), nel Corriere della Sera afferma che”in Italia ci sono 10 mila persone (non preti) con problemi di pedofilia e centomila con tendenze simili. Dunque trovare 10 o 15 preti con problemi simili non sorprende, e la Chiesa è l’unica Struttura che sta facendo pulizie al suo interno.

 Benedetto XVI° ha scelto a riguardo la tolleranza”zero”.  I cardinali Roger Etchegaray, arcivescovo di Parigi, Walter Kasper, teologo tedesco della Curia, Carlo Maria Martini arcivescovo emerito di Milano e Angelo Scola Patriarca di Venezia, hanno segnalato come sia stato proprio Benedetto XVI° a ”rompere il silenzio su questa materia”. E’ chiara la strumentalità, sottolinea il giornalista Accattoli, di una campagna che rievoca, a tamburo battente, vicende già note, e giudicate nell’ultimo mezzo secolo passato, come fossero novità emerse giorno per giorno.

 Come ne fosse stato responsabile l’allora card. Ratzinger, quando era Presidente della Congregazione Della Fede, che invece ne fu il più deciso inquisitore. Gli auguri del Card. Sodano al Papa, nella festività Pasquale trascorsa, assomigliano a quelli che il Card. Ratzingher rivolse a Giovanni Paolo II° nel Natale del 2004. Allora era la sofferenza fisica del Papa, paragonata “ai patimenti di Gesù Cristo”, oggi è Benedetto XVI° che sull’esempio del Cristo “insultato non rispose con insulti”.E’ vero quello che annota il suddetto giornalista.

 Se in Asia e nell’Africa continua la persecuzione contro i cristiani, bruciati e crocifissi, al nord del mondo c’è un crescendo atteggiamento anticattolico, simile ad una vera e propria persecuzione. Al punto che in Inghilterra si stanno raccogliendo, sul sito di Downing Street, petizioni-richieste al governo inglese di prendere le distanze da Benedetto XVI°; in particolare i firmatari vorrebbero che la visita del Papa, in programma a settembre in Inghilterra e Scozia, non venga finanziata con denaro pubblico. Oltre alle suddette accuse i promotori attribuiscono al Pontefice anche quelle di opporsi ai diritti di abortire, all’uguaglianza delle lesbiche, degli omosessuali e transessuali, ecc.

Fino agli estremi di alcuni avvocati britannici che si interrogano se Benedetto XVI° possa godere dell’immunità diplomatica accordata ai capi di Stato. E debba invece essere processato dal Tribunale Internazionale.

(Sembra l’eco del Re Enrico VIII° quando 5 secoli fa separò la Chiesa d’Inghilterra da Roma, perché non autorizzato dal Papa a contrarre seconde nozze con l’amante Anna Bolena.)

 E questo avviene in un Paese ritenuto nel mondo maestro di cultura a tutti gli effetti. Al punto che dobbiamo conoscere la lingua inglese per affermarci professionalmente e diplomaticamente! Un Paese dove stanno scomparendo le tradizioni natalizie e pasquali, per rispetto ad altre religioni quivi importate dagli immigrati, e vengono autorizzati tribunali islamici per giudicare le infrazioni contro il Corano.

Canuto Toso

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